Polski I English I Deutsch    
Potete trovare piu informazioni sulle pagine in tedesco è in polacco



TARA - Rifugio per cavalli


     "Tara" è il primo e l'unico rifugio privato per cavalli in Polonia. Negli anni è riuscito a comprare e salvare  dai trasporti della morte, laboratori scientifici e dalle condizioni di vita inumane nei vari centri di equitazione e di allevamento in tutto il paese moltissimi cavalli che ora vengono curati con grande dedizione e amore, secondo le loro individuali esigenze. Qui, i cavalli rimangono fino al momento della morte naturale: non vengono venduti o macellati.

     Tara è finanziato completamente dai fondi privati. Le capacità finanziarie dei proprietari, Skarlett e Piotr Szylogalis-Jankowiak, sono sufficienti per coprire a malappena le spese correnti (cibo, lattiera e cure profilattiche per cavalli). Oggi a Tara vivono 77 cavalli, un maiale e una mucca. Il costo del loro mantenimento e delle cure veterinarie sta regolarmente salendo. Il rifugio è situato su 50 ettari di terreno in affitto, diviso in bellissimi pascoli per cavalli, su cui sono stati costruiti stalle, fienili e un pozzo.

     Il paesaggio è davvero da togliere il fiato.

     Skarlett ha fondato il rifugio nel 1995 e l'ha finanziato dai propri fondi. All'inizio, Tara si trovava nei pressi di Breslavia, e Skarlett riusciva a farlo andare da sola. Ha divorziato dal marito e con un figlio di pochi anni al suo fianco ha preso il toro per le corna. E' sempre stata molto persistente. Mai e nessuno riusciva farla abbandonare i suoi sogni. Voleva avere tutto e subito: l'intero branco di cavalli, ma non di quei belli, ammirati da tutti. Voleva solo cavalli che tutti si rifiutavano di guardare, quelli malati, brutti e vecchi, quegli "inutili". Quelli, insomma, destinati alla morte.

     Molti dei suoi amici hanno messo in dubbio le sue ragioni e la sua ragionevolezza. Nonostante ciò, alcuni di loro le hanno aiutato. Piotr, ad esempio. E' un uomo straordinario: un'indiano e un cowboy in uno. Sin dall'inizio della loro conoscenza, ha provato di essere un uomo su cui ci si può contare, un vero amico che era sempre lì per lei. Durante la terribile alluvione del 1997 è stato proprio lui a salvare i cavalli dalla morte. L'acqua è stata una grande nemica per entrambi Skarlett e Piotr, e ne sono usciti insieme, anzi, si sono messi insieme, e si sono sposati.

     Nel 1997, cavalli, cani e gatti sono stati salvati, ma tutta la proprieta è andata portata via dalle acque dell'alluvione. Skarlett e Piotr hanno cercato di ricostruire il loro rifugio, ma l'acqua è tornata. Sono stati costretti a trovare un'altra casa per i loro cavalli. Hanno preso in affitto i terreni a Poreby (Twardogora), a 70 km da Breslavia. E' un posto speciale, dove i cavalli possono vivere tranquilli e amati fino alla fine dei loro giorni. "Ogni animale", dice Skarlett, "che viene qui, ci rimane per sempre."

     "Tutto ciò è molto bello", dicono alcuni.

     "Tutto ciò è folle", dicono gli altri.

     Avrebbero potuto guadagnare una fortuna vendendo i puledri che sono nati a Tara in tutti questi anni, oppure mettendo i cavalli sotto sella a lavorare per gli uomini ancora per un po'. "Sì, è vero", dice Piotr. "Sarebbe stato molto più facile, se questa fosse stata una stalla come altre. Il nostro, però, è più un ospizio. Di tutti i nostri cavalli, solo 5 si potrebbe mettere a lavorare sotto sella. E oltretutto, sono cresture viventi, sensibili. Spesso dobbiamo spostarli da un posto all'altro, come se fossero dei blocchi di legno. A volte è davvero difficile. A volte non abbiamo niente con cui sfamarci. Ma la cosa più importante è che non manchi niente ai cavalli. A noi basta un po' di pane con burro, con una fetta di cipolla magari. A loro non deve mancare nulla."

     "Allora, perché tenete tutti questi cavalli buoni a nulla?", chiedono alcuni visitatori. "Beh, prendiamo come esempio Lancut, un cavallo con un buco grosso appena sotto l'occhio. Ci vogliono molti soldi e tempo per curarlo." Skarlett e Piotr diventano furiosi di fronte a commenti del genere. "Questi cavalli hanno il diritto di vivere. Sono felici. Passano giornate intere (in estate anche notti) pascolando l'erba nei prati. Si cercano compagni. Creano veri e duraturi legami d'amicizia. Perché mai dovremmo privarli di tutto questo bene? Perché devremmo abbatterli, anche se sono vecchi e malati? A volte purtroppo siamo costretti a prendere le misure così drastiche: una volta avevamo un cavallo di nome Elegant. E' venuto da noi dai laboratori sperimentali dell'Accademia Agricola di Breslavia e doveva stare da noi a patto di continuare a svolgere funzione di donatore di sangue. All'inizio non ci rendevamo conto di cosa abbia passato quel cavallo. comunque, quando la gente dell'Accademia è venuta per la prima volta, Elegant a malappena si reggeva in piedi. Quando abbiamo visto quanto sange gli veniva prelevato ogni volta e come l'animale diventava sempre più debole, fino a cadere per terra, abbiamo deciso di aiutarlo". Alla prossima telefonata dall'Accademia Piotr ha detto che il cavallo era morto. "Elegant è rimasto con noi per altri due anni."

     La maggior parte di cavalli a Tara muore per cause naturali. Quando Murka aveva sentito che la sua fine si avvicinava, si è sdraiata proprio sulla tomba del suo amico di sempre, Cytrus. L'abbiamo seppellito di fianco. Come sempre, abbiamo messo un pugno di avena e una manciata di fieno nella sua tomba, una carota e una mela, vicino alla sua bocca.

     In posti come questo, la morte è un fatto inevitabile. Skarlett lo sapeva, ma non poteva mai prevedere come serebbe stata dura dire addio per sempre a tutti i suoi cavalli. Non poteva nemmeno sapere come sarebbe stato commovente ed edificante assistere alla nascita di un puledro. Dolly, che secondo l'opinione di molti veterinari era sterile, ha partorito uno stalloncino bellissimo appena un anno dopo il suo arrivo a Tara. I cavalli giovani costituiscono una speranza per i Rifugio. Quando saranno cresciuti, magari gli si insegna ad andare sotto sella, e magari potranno aiutare Skarlett e Piotr a mantenere l'enorme branco di cavalli malati e vecchi, in pensione.

Il Rifugio non vende, non cede né affitta i propri cavalli.
I cavalli non lavorano e rimangono con noi fino alla loro morte.


© Jacek 2003 - 2004
grafika © Lordini 2004